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Vietnam – 7° Congresso dei Salesiani Coadiutori della regione Asia Est-Oceania

Tratto da ANS, K’Long, Vietnam – Il VII Congresso dei Salesiani Coadiutori della regione Asia Est-Oceania è iniziato questa mattina, 9 agosto, presso la casa salesiana per ritiri di K’Long, in Vietnam. Vi partecipano 180 Salesiani (155 Coadiutori e 25 Sacerdoti) e 19 prenovizi delle 12 circoscrizioni, insieme a Salesiani ospiti di altre regioni e a 4 membri del Consiglio Generale. Guida i lavori il passo evangelico “E voi siete tutti fratelli” (Mt 23,8).

Ciascuna precedente edizione del congresso è stata una preziosa opportunità per condividere e rafforzare la vocazione consacrata salesiana. La prima ebbe luogo ben 32 anni fa, nel 1986, a Batulao, nelle Filippine, e approfondì la figura del Salesiano Coadiutore a partire dalle Costituzioni Salesiane. Nel 1991 a Hua Hin, in Thilandia, il secondo raduno, focalizzato su “Identità, Vocazione e Formazione del Salesiano Coadiutore”. Nel 1995 fu la volta di Cebu, nelle Filippine, l’appuntamento più partecipato finora, con 85 Salesiani professi e 11 novizi, a confrontarsi su “La dimensione secolare della Congregazione Salesiana”.

Seguirono le edizioni del 1999, a Melbourne, in Australia, sulla visione di Don Bosco riguardo ai Salesiani Coadiutori, con uno sguardo al terzo millennio e oltre; quella di Phnom Penh, in Cambogia, del 2006, sulla Promozione e Cura della vocazione alla vita consacrata laicale; infine nel 2013, ancora a Hua Hin, sulla Storia, la Pedagogia e la Spiritualità Salesiana, in vista del Bicentenario della nascita di Don Bosco.

La preparazione di questa settima edizione – di gran lunga la più partecipata di sempre, con oltre 180 Salesiani attesi – ha visto un grande impegno nell’animazione e condivisione di riflessioni e suggerimenti da parte dei Salesiani Coadiutori della regione. Sul sito regionale “BoscoLink – AustraLasia” sono disponibili oltre 50 interviste ai Salesiani Coadiutori delle diverse circoscrizioni della regione, insieme agli Atti dei precedenti congressi.

Lo stesso Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha inviato per l’occasione un messaggio di saluto, nel quale afferma:

Miei cari confratelli, vi saluto con vero affetto, anche perché, come dice il titolo del VII Congresso dei Salesiani Coadiutori dell’Asia Est-Oceania: “Siamo tutti fratelli”. Bellissimo!

Tutti noi abbiamo una sola vocazione: essere Salesiani di Don Bosco, quindi siamo davvero tutti fratelli tra noi.

Sono molto felice di sapere che vi ritroverete in tanti in Vietnam – ricordo la bellissima visita in Vietnam – e vi ringrazio molto per questo evento meraviglioso. Mi fa davvero piacere sapere che molti Salesiani Coadiutori si raccoglieranno per riflettere sulla realtà del nostro essere tutti fratelli, per riflettere sulla visibilità del vostro essere Salesiani Laici, Salesiani Coadiutori.

E sono ugualmente felice per il fatto che, oltre a tutto il percorso che avete fatto negli ultimi anni fino a questo momento, vi state già sintonizzando con il tema del prossimo Capitolo Generale:

“Che tipo di Salesiani Coadiutori per questa bellissima regione?”. Mi piace tantissimo!

Vi auguro dei lavori molto fruttuosi, e sarò lieto di leggere poi le vostre riflessioni, le vostre conclusioni. Vi prometto intanto la mia preghiera.

Credo che molti di noi in diverse parti del mondo salesiano attendano con impazienza le vostre riflessioni.

E aggiungo un altro punto: miei cari confratelli, miei cari Salesiani Coadiutori, lo dico in tutto il mondo e voglio dirlo oggi a voi: i Salesiani Coadiutori non conoscono crisi vocazionale.

La Congregazione non ha difficoltà riguardo alla vocazione del Salesiano Coadiutore in sé stessa.

Il grande problema della Chiesa, e anche della Congregazione, è il “clericalismo”, che può essere davvero forte e che, a volte, non ci permette di vedere la luce di questa meravigliosa vocazione.

Vi invito pertanto a essere franchi e coraggiosi nelle vostre riflessioni, riflettendo sul fatto che la vocazione dei Salesiani Coadiutori ha molto da offrire al mondo di oggi e bisogna trovare “come” farlo.

Sarò lì con voi, sarò lì con il mio cuore e vi prometto la mia preghiera. Vi voglio tanto bene, miei cari confratelli!


Dopo le preghiere del mattino e la celebrazione eucaristica – memoria del beato Artemide Zatti – presieduta da don Ivo Coelho, Consigliere generale per la Formazione, la prima sessione si è aperta con la preghiera offerta dal sig. Joe Ferrer, salesiano filippino presente al Congresso Mondiale dei Salesiani Coadiutori del 1975, e dal saluto del Superiore dell’Ispettoria di Vietnam-Mongolia, don Joseph Nguyen Van Quang.

L’atto centrale della prima sessione si è incentrato sull’intervento del Consigliere regionale don Václav Klement il quale, dopo aver presentato le delegazioni e gli ospiti presenti, ha invitato tutti a vivere queste quattro giornate con “un cuor solo e un’anima sola”, nello spirito salesiano.

Don Klement ha quindi esposto un ampio percorso che ha ripreso il cammino compiuto e le aspettative del congresso. Ha elencato le motivazioni per cui tanti Salesiani Coadiutori si sono radunati da ogni parte della regione – addirittura, uno di essi è arrivato percorrendo oltre 300 km in bicicletta – sottolineando la necessità di ribadire che le due forme di vita consacrata, sacerdotale e laicale, hanno pari dignità nell’unica vocazione salesiana, e che il congresso di K’Long va considerato nella scia del tragitto segnato dalle sei precedenti edizioni.

Ha poi presentato i numerosi frutti già raccolti nella fase di preparazione del Congresso, come le molteplici testimonianze offerte dai Salesiani Coadiutori della regione e le diffuse riflessioni sul ruolo dei religiosi laici nella Chiesa e sulle figure di santità tra i coadiutori – da Zatti a Simaan Srugi…

Dopo l’esortazione a partecipare tutti con la migliore predisposizione ha lanciato lo sguardo premonitore verso il post-congresso, quando sarà necessario far fruttificare nelle Ispettorie e nelle comunità i risultati di questo raduno, approfondendo gli elementi che rafforzano la vocazione salesiana e i temi del Capitolo Generale 28

La prima giornata del Congresso dei Salesiani Coadiutori della regione Asia Est-Oceania è trascorsa in un caldo spirito familiare. Due sessioni di 90 minuti ciascuna hanno offerto l’opportunità di approfondire i temi delle relazioni e di favorire la condivisione fra tutti. Particolarmente apprezzati sono stati l’intervento del Consigliere Generale per la Formazione, don Ivo Coelho, e la “buonanotte” salesiana dell’Economo Generale, il sig. Jean Paul Muller.

Don Coelho è stato chiamato a presentare ai Coadiutori della regione la figura di Simaan Srugi, un Salesiano Laico vissuto in Terra Santa tra il XIX e il XX secolo (1877-1943). Nella sua relazione il Consigliere Generale ha sottolineato la capacità di questo Salesiano, oggi riconosciuto dalla Chiesa come venerabile, di essere presente tra i giovani, nel cortile, nella scuola, in chiesa e nell’infermeria. Nel contesto multi-religioso in cui visse, seppe ottenere la fiducia della popolazione musulmana, che lo chiamava Muallem, cioè maestro. Di gran lunga il Salesiano più apprezzato della sua comunità – secondo le testimonianze degli exallievi dell’epoca – viveva con zelo e gioiosa carità la sua consacrazione a Dio: “Gli atti dei religiosi, anche se molto piccoli e semplici, sono preziosi e ben accetti a Dio, quando sono fatti per compiacere e dare gloria al Signore… Quanto mi sento felice e benedetto per essere stato consacrato corpo e anima al mio Dio!” scrisse nel suo diario.

Successivamente i partecipanti hanno avuto un tempo di riflessione per condividere, all’interno dei gruppi delle singole Ispettorie, le risonanze suscitate da questo intervento.

La terza e ultima sessione della giornata, nel primo pomeriggio, si è svolto in gruppi misti, e ha riguardato la condivisione e l’interpretazione dei numerosi materiali raccolti durante il percorso di preparazione al congresso. Le riflessioni scaturite in questa fase sono state poi condivise al mattino della seconda giornata, venerdì 10 agosto, durante una sessione moderata dal sig. Raymond Callo, e conclusa dagli interventi di don Coelho e del sig. Muller.

Le attività della giornata d’apertura si sono infine chiuse con una serata culturale, ricca di canti, danze, video-proiezioni e scambi di regali tra le diverse delegazioni presenti. E nella successiva “buonanotte” salesiana, il sig. Muller, è partito presentando la vita di santa Edith Stein, patrona d’Europa, nel giorno della sua memoria liturgica, per terminare con la domanda guida del Capitolo Generale 28, declinata in maniera specifica per i Salesiani Laici: “Quali Salesiani Coadiutori per i giovani di oggi?”.

La riflessione su questo tema è proseguita, ad opera dello stesso Economo Generale, al mattino del giorno successivo, venerdì 10 agosto. Attraverso interessanti riferimenti alla realtà concreta in cui anche i Salesiani Coadiutori operano – contrassegnata dalla presenza pervasiva delle nuove tecnologie – e al tempo stesso ricordando i valori originali che sono alla base della vocazione del Salesiano Laico, il sig. Mueller ha sottolineato come i Coadiutori di oggi debbano essere guide dei giovani nel mondo che cambia: apostoli di una cultura dei Diritti Umani, della riconciliazione e della prevenzione dei conflitti, della cura del creato, della salesianità, dell’onestà… E al tempo stesso sempre missionari ed educatori dei giovani, fino al termine della loro vita.

Nella mattinata del secondo giorno va segnalato anche il messaggio ai partecipanti del vescovo salesiano di Thai Binh, mons. Peter De.

Il Congresso dei Salesiani Coadiutori della regione Asia Est-Oceania si è chiuso ieri, domenica 12 agosto, consegnando numerose indicazioni utili per il futuro.

Durante la terza giornata di lavori, sabato 11 agosto, don Maria Arokiam Kanaga, Consigliere per l’Asia Sud, ha presieduto l’Eucaristia e invitato tutti i presenti a non aver paura del “mare aperto”, cioè di sognare e progettare in grande; ed ha già lanciato anche l’appuntamento per il Congresso dei Salesiani Coadiutori della regione Asia Sud, in programma a Bangalore dal 30 dicembre al 2 gennaio 2019.

Sempre nella giornata di sabato le attività hanno previsto anche un approfondimento sui lavori del giorno precedente, la condivisione delle proprie storie vocazionali da parte di numerosi partecipanti e una riflessione sulla peculiarità dell’Ispettoria di Vietnam-Mongolia, che vanta un numero molto consistente di Salesiani Coadiutori.

La giornata si è conclusa con una riflessione assembleare sulla domanda del Capitolo Generale 28, “Quali salesiani per i giovani di oggi?”, la “buonanotte salesiana” di don Paul Bicomong, Ispettore delle Filippine Nord, che ha presentato la nuova missione salesiana a Kuching, in Malesia, e una festosa serata culturale.

Domenica, ultima giornata del Congresso, dopo la Messa presieduta dal Consigliere regionale don Václav Klement, ha avuto luogo l’ultima assemblea, che ha indicato gli impegni che ciascun coadiutore ha deciso di assumere a livello personale. Le risoluzioni più frequenti sono state: preghiera per le vocazioni, impegno per condividere in modo più esplicito e regolare la storia della propria vocazione salesiana e lavorare per la presenza del Salesiano Coadiutore nella formazione, nelle Commissioni Ispettoriali e nella Pastorale vocazionale.

Per concludere, don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la formazione, ha offerto le proprie valutazioni sul tema e indicato alcuni elementi strategici per il futuro:

  • Comprendere la vita consacrata;
  • Favorire lo spirito di comunità e della complementarietà delle due forme della vocazione salesiana;
  • Coltivare la formazione permanente;
  • Curare la pastorale vocazionale e una cultura della visibilità;
  • Curare il discernimento vocazionale dei candidati, prenovizi e novizi.

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