n. a Makow Podhalanski (Polonia) l’8 febbr. 1903; prof. a Klecza Dolna il 7 agosto 1921; m. a Bregen-Belsen nell’aprile 1945.
Imparò il mestiere di sarto e dopo la professione religiosa fu mandato come insegnante alla scuola professionale di Kielce. Poi a Varsavia nella scuola grafica, imparò a usare ottimamente la macchina «Intertype». Il 7 febbraio 1944 fu preso e condotto nelle prigioni di Pawiak, e quindi al campo di concentramento di Grossrosen. Di lì fu trasferito a Bregen-Belsen, dove morì nell’aprile del 1945. Nella comunità era veramente sale e luce. Amava la Madonna di amore filiale, recitava il rosario insieme con altri prigionieri, sollevandone lo spirito con speciali devozioni in suo onore.