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India – 8° Congresso dei Salesiani Coadiutori dell’Asia Sud: Identità, Visibilità e Credibilità le parole d’ordine

Tratto da ANS, Bangalore, India – È terminato, come da programma, lo scorso 3 gennaio, l’ottavo Congresso dei Salesiani Coadiutori dell’Asia Sud, svoltosi presso il centro “Don Bosco Skill Mission” di Bangalore. Nel corso dei lavori, che hanno visto la partecipazione di 130 Figli spirituali di Don Bosco (98 Coadiutori e 32 Sacerdoti) è stato eletto anche il nuovo Delegato per i Salesiani Coadiutori della regione – che comprende India, Sri Lanka, Nepal e Bangladesh: si tratta del sig. José Puthenpurackel, dell’Ispettoria di India-Calcutta, che succede al sig. Biju Joseph Poonamkavil, SDB, dell’Ispettoria di Dimapur.

Parlando dei suoi progetti per i Salesiani Laici della regione per i prossimi cinque anni, la durata del suo mandato, il sig. Puthenpurackel ha manifestato di volersi impegnare a “promuovere la vocazione del Salesiano Coadiutore e a farla conoscere tra i sacerdoti e i fedeli, oltre ad aiutare i Coadiutori ad approfondire la loro identità, visibilità e credibilità”.

Nel corso del congresso, durato cinque giorni, è stato approfondito il tema: “Salesiano, sii testimone fedele”. Tra le personalità che vi sono intervenute si segnalano l’arcivescovo di Bangalore, mons. Peter Machado, mons. George Rajendran Kuttinadar, SDB, vescovo siro-malabarese di Thukalay; i membri del Consiglio Generale Salesiano don Ivo Coelho (Formazione), il sig. Jean Paul Muller (Economia), e don Maria Arokiam Kanaga (Asia Sud), e i Superiori delle 11 Ispettorie e della Visitatoria presenti nella regione.

Le attività hanno visto il Consigliere regionale don Kanaga esporre la relazione inaugurale del congresso, e l’Economo Generale sottolineare che “l’identità del Fratello Salesiano come apostolo di Cristo è capace di proporre soluzioni rilevanti alle varie sfide che i giovani dell’Asia Sud devono affrontare”.

Durante il congresso le riflessioni sono state facilitate da quattro relatori. Il salesiano don Abraham M. Antony, ha approfondito la missione dei Salesiani Coadiutori in una prospettiva biblica; don Coelho, da parte sua, ha considerato la formazione del Salesiano Laico nella fase del post-noviziato; lo psicologo don Edison Fernandez ha invece riflettuto su come essere testimoni traendo ispirazione dal Nuovo Testamento, dalla vita di Don Bosco e dalla tradizione salesiana; e don Aloysius Furtado, dell’opera “Bosco Boys Home” di Mumbai-Borivli, ha infine parlato su come essere testimoni per i giovani di oggi e ha sfidato ogni partecipante a trovare tre risposte innovative alle preoccupazioni dei giovani.

Attraverso gli incontri zonali, i dibattiti a livello ispettoriale, la condivisione e le varie discussioni di gruppo, poi, tutti i partecipanti ampie opportunità per ascoltare nuove opinioni e far conoscere le proprie.

E da ultimo è stata offerta anche una sessione aperta di domande e risposte per dialogare con don Coelho, don Kanaga, il sig. Muller e don Silvio Roggia, membro del Dicastero per la Formazione.

“Tutti i lavori del congresso sono stati caratterizzati da un’atmosfera molto serena, gioiosa e fraterna. Un buon mix di Salesiani maggiori e giovani ha contribuito alla ricchezza del Congresso” ha commentato il sig. Puthenpurackel.

L’ottavo congresso dei Salesiani Coadiutori dell’Asia Sud si è concluso con una dichiarazione che elenca i piani d’azione per tre aree individuate come prioritarie: l’identità, la visibilità e la credibilità della vocazione del Salesiano Coadiutore. Tra le proposte specifiche, ci sono l’approfondimento della testimonianza spirituale del Salesiano Laico, la promozione della vocazione del Salesiano Laico e la realizzazione di brevi spettacoli sulle vite dei Salesiani Coadiutori più celebri.

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