II Congresso Coadiutori della Regione Africa e Madagascar

(tratto da ANS – https://www.infoans.org – 29-30 maggio 2023 – di Gaëtan Lwamba, SDB)

(ANS – Yaoundé) – Dal 24 al 29 maggio si tiene a Yaoundé, in Camerun, il secondo Congresso dei Salesiani Coadiutori della Regione Africa-Madagascar. La prima giornata del congresso è stata dedicata alla vocazione del fratello religioso nella Chiesa e al rafforzamento della complementarietà tra le diverse figure della vocazione salesiana.

Camerun – Secondo Congresso dei Salesiani Coadiutori della Regione Africa e Madagascar, prima giornata: rafforzare la vocazione e la complementarità nella Chiesa

La cerimonia di apertura è iniziata con la preghiera dei Vespri in onore di Maria Ausiliatrice, mercoledì 24 maggio, seguita dalla presentazione del programma generale da parte degli organizzatori. Le calde parole di benvenuto del sig. Albert Ramadan, che ha espresso la sua gratitudine a tutti partecipanti, hanno segnato l’inizio dell’evento, mentre il discorso di apertura del Superiore della Visitatoria “Nostra Signora dell’Africa” dell’Africa Tropicale Equatoriale, don Roland Mintsa, hanno espresso il tono e lo spirito opportuni per i giorni a seguire.

La prima giornata di lavori del congresso, giovedì 25 maggio 2023, è stata dedicata all’esplorazione della vocazione del fratello religioso nella Chiesa.

Suor Gertrude Kana Bella, ha condotto al mattino la sessione sul tema “La vocazione del fratello religioso nella Chiesa”. Nel suo intervento ha evidenziato la bellezza di questa vocazione, sottolineandone il profondo significato teologico e umano. Il termine “fratello religioso” incarna sia il radicamento in Dio, nel contesto della Chiesa fraterna voluta da Cristo, sia il profondo legame di consanguineità tra fratelli. Il termine trasmette quindi l’affetto, la vicinanza e il profondo legame tra i fratelli religiosi e gli altri membri della comunità.

I partecipanti sono stati poi divisi in gruppi per condividere le loro riflessioni su come rendere più visibile la vocazione del salesiano coadiutore nel mondo di oggi. Le discussioni hanno evidenziato l’importanza di vivere la propria vocazione con gioia, superando qualsiasi complesso e assumendo con consapevolezza la propria missione nella Chiesa. È stata sottolineata l’importanza di coltivare un rapporto profondo con Dio e di perseguire una formazione permanente per affrontare le sfide specifiche della vocazione del salesiano coadiutore. Infine, è stato posto l’accento anche sulla condivisione dei talenti, in uno spirito di complementarità, con i salesiani sacerdoti.

Il pomeriggio è stato caratterizzato da un approfondimento della storia della figura dei salesiani coadiutori e delle due figure della vocazione salesiana. Il sig. Ramadan e don Ela André hanno condotto questo duplice tema. Il primo ha tracciato l’evoluzione della figura del coadiutore nel corso della storia della Congregazione, basando la sua presentazione sugli scritti di Don Bosco, sui testi dei Rettori Maggiori e sui documenti dei diversi Capitoli Generali; il secondo ha evidenziato le considerazioni chiave sulle due forme dell’unica vocazione salesiana, evidenziando i fattori che hanno portato all’emergere di questa forma, come il crescente bisogno di risorse umane, l’apertura ai laici e l’immensità della missione salesiana.

Dopo i loro interventi i relatori hanno ascoltato le domande e i contributi dei partecipanti, che hanno arricchito le discussioni e le riflessioni collettive, offrendo ancora le loro delucidazioni. In conclusione, è stato ricordato che entrambe le opzioni hanno il loro valore, e che è essenziale comprendere la vocazione del salesiano coadiutore per quello che è in se stessa: una risposta personale alla chiamata di Dio.


(ANS – Yaoundé) – La seconda giornata di lavoro del Congresso dei Salesiani Coadiutori della Regione Africa e Madagascar, quella di venerdì 26 maggio 2023, è stata dedicata al tema generale dell’evento: “Camminando con Raffaele e Tobia, pedalando con Artemide”. Ecco una panoramica delle attività.

La giornata è iniziata alle 6:30 con una meditazione che ha offerto ai partecipanti un momento di serenità e contemplazione. Alle 7.00, la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da don José Kuttianimattathil, ha centrato spiritualmente ogni gesto successivo, ricordando a tutti la necessità di aprirsi alla grazia divina e alla comunione fraterna sotto l’ispirazione di San Filippo Neri. Dopo la colazione, i partecipanti si sono riuniti alle 8:45 per un riepilogo della giornata precedente, un esercizio che ha dato l’occasione per ripercorrerne i momenti salienti.

Camerun – Seconda giornata del Congresso dei Salesiani Coadiutori della Regione Africa-Madagascar: tempo di riflessione, preghiera e collaborazione salesiane

Alle 9 è stata la volta di don Alphonse Owoudou, SDB, Consigliere Regionale per l’Africa-Madagascar, di salire sul tavolo dei relatori. Egli ha condotto una sessione accattivante sul tema del Congresso, “Camminando con Raffaele e Tobia, pedalando con Artemide”, e ha condiviso alcune riflessioni ispirate su come queste figure possano essere modelli per la vita e il lavoro dei Salesiani Coadiutori.

“I Coadiutori, capaci, formati e identificati, sono pilastri per i giovani nei loro percorsi di vita, spesso complicati e difficili, così come l’Arcangelo Raffaele, con il nome di Azaria, è stato un pilastro, un riferimento sociale e spirituale per Tobia, che ha potuto così compiere la sua missione di figlio e futuro padre – ha affermato –. Il lungo cammino di iniziazione dei nostri giovani dall’Africa all’età adulta è già fruttuoso e lo sarà ancora di più se saranno accompagnati da figure significative e persone fidate come Azaria, veri angeli custodi, compagni di Emmaus, capaci – come nelle nostre case di formazione e nelle nostre istituzioni – di educare, formare e accompagnare”.

“Oltre a servire l’unità, l’identità salesiana e la pienezza apostolica all’interno della Congregazione salesiana con tutti i loro talenti – ha concluso il Consigliere Regionale – i salesiani coadiutori svolgono un ruolo molto importante come guide e mentori per i giovani che stanno ancora cercando il loro posto nel mondo – una figura simile a Zatti o a Raffaele, che può essere vista come un genitore spirituale”.

La giornata è proseguita poi con un dibattito assembleare, che ha dato ai partecipanti l’opportunità di scambiare idee, esperienze e domande relative al tema del Congresso. Tre domande hanno accompagnato questo confronto:

– Come valutate il “camminare insieme” e la complementarità delle due forme di vocazione salesiana oggi? Indicare gli aspetti che possono migliorare questa “sinodalità salesiana”.

– Suggerite strategie per formare il salesiano coadiutore ad essere un testimone vocazionale, un accompagnatore di giovani e una guida spirituale per tutti (destinatari, candidati alla vita salesiana e altri salesiani).

– Qual è il posto dei coadiutori nel progetto ispettoriale di qualificazione dei confratelli? Situazione attuale e possibili prospettive.

A metà giornata i partecipanti si sono riuniti per il pranzo, che ha costituito un ulteriore momento conviviale di condivisione e scambio informale. Il pomeriggio è stato caratterizzato dalla sessione 4, guidata da don Sellam Augustine, che ha presentato alcune celebri figure di salesiani coadiutori, tra cui Sant’Artemide Zatti, il Beato Stefano Sandor e il Venerabile Simone Srugi – esempi concreti che hanno ispirato i partecipanti nel loro impegno e nella loro dedizione al servizio, dalla comunità e per la missione.

La giornata è proseguita alle 17:15 con la sessione 5, guidata da Ignace Kamga, che ha messo in luce l’importanza della collaborazione tra salesiani e laici, sottolineando l’importanza di lavorare insieme per continuare la missione salesiana e affrontare le sfide del mondo di oggi.

Alle 19:00 i partecipanti si sono riuniti per la preghiera della sera, segnando un momento di raccoglimento e gratitudine per la giornata trascorsa. Don Owoudou ha offerto poi il pensiero della “buonanotte salesiana”, riassumendo le riflessioni e gli insegnamenti chiave della giornata e fornendo alcune informazioni sulla Regione.

La seconda giornata di lavoro è stata una giornata ricca di spiritualità, riflessione e collaborazione. Momenti di preghiera, presentazioni stimolanti e discussioni vivaci hanno permesso ai partecipanti di rafforzare il loro impegno nella missione salesiana e di coltivare relazioni fruttuose tra salesiani e laici.


(ANS – Yaoundé) – Si è chiuso lunedì 29 maggio, dopo quattro giornate piene di lavori, il secondo Congresso regionale dei Salesiani Coadiutori dell’Africa-Madagascar. Realizzato a Yaoundé a partire dal pomeriggio del 24 maggio, il congresso si è svolto all’insegna del motto “Camminando con Raffaele e Tobia, pedalando con Artemide”, e ha riunito 39 salesiani coadiutori di 13 circoscrizioni salesiane, oltre a 9 salesiani sacerdoti, tra cui il Superiore della Visitatoria “Nostra Signora dell’Africa” dell’Africa Tropicale Equatoriale, don Roland Mintsa. La presenza del Consigliere Regionale per l’Africa-Madagascar, don Alphonse Owoudou, di un rappresentante del Settore Formazione di Roma e del Coordinatore Regionale per la Formazione ha arricchito ulteriormente il significato e i contenuti dell’appuntamento.

Il Congresso è stato caratterizzato da dieci temi di riflessione presentati da undici relatori, tra cui sacerdoti salesiani, salesiani coadiutori, una suora della congregazione di Saint-Paul de Chartres e un Salesiano Cooperatore. Le sessioni hanno avuto un grande valore formativo, portando ai partecipanti un arricchimento intellettuale, umano, vocazionale e spirituale. I dibattiti – in gruppo o assembleari – successivi alle relazioni hanno contribuito ad approfondire gli aspetti essenziali dell’identità dei Salesiani Coadiutori e a rafforzare il loro impegno pastorale ed educativo.

Alla luce dell’esortazione del Capitolo Generale 28° a riscoprire l’identità carismatica dei Salesiani Coadiutori e a servire i giovani del tempo attuale, sono stati esplorati diversi temi. Tra questi, la vocazione del Fratello consacrato nella Chiesa, il percorso storico dei Salesiani Coadiutori, le due forme di vocazione salesiana, l’importanza di camminare con Raffaele e Tobia e di pedalare con Artemide Zatti. Le figure ispiratrici di Artemide Zatti, Stefano Sandor, e Simone Srugi sono state presentate come esempi di testimonianza di vita, zelo pastorale e impegno missionario.

Il congresso ha rafforzato la convinzione dei partecipanti sul loro valore di “icone” della comunione e sull’importanza della sinodalità nella comunità, nella Chiesa e nella Congregazione. Sempre più si sono convinti che la loro specifica identità consenta loro di rispondere in modo carismatico alle sfide che i giovani di oggi devono affrontare. I Salesiani Coadiutori aspirano a diventare, per i giovani, guide che li accompagnano, li curano, li educano e li conducono alla presenza di Dio, sull’esempio dell’arcangelo Raffaele.

Fortificati della riflessione e degli scambi, i Salesiani Coadiutori sono determinati a sviluppare i loro doni e talenti attraverso una formazione di qualità, per metterli al servizio della missione e dello sviluppo integrale dei giovani. Desiderano rendere più visibile la loro identità carismatica nelle loro comunità e nella Chiesa, rafforzando al contempo il loro impegno nella pastorale vocazionale.

Il Secondo Congresso dei Salesiani Coadiutori in Africa e Madagascar è stato un passo significativo nel loro cammino come Fratelli consacrati. Ha consolidato la loro identità e la loro missione verso i giovani, incoraggiandoli a rispondere ai bisogni e alle sfide del nostro tempo in modo carismatico. Gli insegnamenti e le riflessioni di questo congresso ispireranno senza dubbio il loro impegno verso i giovani, la loro comunità e la Chiesa negli anni a venire.

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