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n. a Daleszyce (Polonia) il 13 nov. 1885; prof. a Czerwinsk il 5 agosto 1925; m. a Varsavia il 4 settembre 1944.


Dopo la professione religiosa lavorò come ortolano in varie case. Nel 1935, alle insistenze del vescovo castrense, i superiori lo cedettero come portinaio del palazzo vescovile di Varsavia. Nel febbraio 1944 fu arrestato con tutti i confratelli; ma dopo qualche tempo, liberato dalla prigione, ritornò portinaio dell'istituto. Durante la rivoluzione di Varsavia, venne fucilato dai nazisti e bruciato nell'istituto. Le sue spoglie carbonizzate dopo la guerra vennero trasportate nel cimitero comune. Il coadiutore Cedro fu un modello di umiltà e di obbedienza. Contento di tutto, abitualmente raccolto, parlava poco e lasciava l'impressione di essere sempre unito con Dio.