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«Cavaliere della stampa»


n. a Morano Po (Alessandria-Italia) il 7 nov. 1846; prof. a Trofarello il 23 sett. 1869; m. a Torino il 27 giugno 1934.


Lo stesso don Bosco l'aveva accolto giovanetto nell'Oratorio l'anno 1868 come alunno legatore ,e ne aveva fatto uno dei più appassionati suoi collaboratori, favorendone l'inclinazione naturale all'arte libraria. Umile, laborioso, intraprendente, alla scuola del Santo divenne un vero apostolo della buona stampa, assicurando alla libreria salesiana le prime affermazioni. Amministratore delle Letture Cattoliche e della Biblioteca della Gioventù, fondate dal Santo, egli ne fu soprattutto un propagandista. E per favorire la conoscenza delle pubblicazioni ispirate o curate da don Bosco, fondò nel 1876 il Bibliofilo cui il Santo diede, due anni dopo, più nobile e vasto scopo trasformandolo nel Bollettino Salesiano. Per un paio d'anni, sotto la guida diretta di don Bosco, lo stesso Barale ne tenne la redazione. E don Bosco gliene fu grato con invidiabili testimonianze di affetto, che le Memorie Biografiche hanno raccolto e documentato. Conservò sempre caro il ricordo di un'accademia del 1875 in cui don Bosco con gesto amabile e gioviale lo proclamò «Cavaliere della stampa». A lui e a don Branda il Santo affidò la direzione della «Compagnia di San Giuseppe» fra i giovani artigiani e l'assistenza della scuola di musica strumentale e del teatrino.