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n. a Pecol (Belluno-Italia) il 22 aprile 1868; prof. perp. a San Benigno Canavese il 25 sett. 1894; m. a Torino il 3 dic. 1942.


Accolto all'Oratorio come libraio, appena ammesso alla Società Salesiana venne assunto dalla Segreteria del Consiglio Superiore e addetto in particolare alla persona del primo successore di don Bosco, il servo di Dio don Michele Rua, che l'ebbe carissimo per il candore della sua bell'anima semplice, umile, modesta, fervente di pietà e di spirito religioso, fedele fino allo scrupolo ai suoi doveri. Alla scuola di don Rua, che impersonava fino alla trasparenza la santità salesiana di don Bosco, il «fido Balestra» si formò all'unione con Dio, all'amore al lavoro, alla prudenza e discrezione di parola e di tratto, alla serenità abituale e alla generosa dedizione di sé agli altri: virtù che rifulsero come una caratteristica della perfezione cui egli tendeva ogni giorno con inalterabile fervore.